{"id":5842,"date":"2025-01-01T00:00:00","date_gmt":"2025-01-01T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/antarcticlands.org\/?p=5842"},"modified":"2022-07-30T15:27:59","modified_gmt":"2022-07-30T15:27:59","slug":"la-barriera-di-ross","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/antarcticlands.org\/it\/la-barriera-di-ross\/","title":{"rendered":"La Barriera di Ross"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Barriera di Ross \u00e8 una enorme piattaforma di ghiaccio, lunga circa 970 km e larga 800 km, grande quasi quanto la Francia. Si trova Nel Mar di Ross, in Antartide. La sua altezza sopra il livello del mare va da un minimo di 15 metri ad oltre 50 metri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La barriera \u00e8 stata scoperta dal Capitano britannico James Clark Ross nel 1841. Nel mese di Gennaio del 1841 due navi britanniche la HMS Erebus e la HMS Terror, erano state incaricate di scoprire il Polo Sud magnetico. Le navi seguendo la rotta verso sud, si trovarono di fronte ad una barriera di ghiaccio molto alta che sbarrava il loro cammino. Si misero a costeggiare la piattaforma di ghiaccio, percorsero centinaia di miglia ma non trovarono nessun passaggio per poter navigare pi\u00f9 a sud.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In seguito alla barriera fu dato il nome di Ross e cos\u00ec pure all\u2019Isola di Ross ed al mare di Ross. Invece, fu lo stesso Ross che battezz\u00f2 i due vulcani sull\u2019isola di Ross con il nome dei suoi 2 vascelli, Erebus e Terror.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi la barriera di Ross \u00e8 una meta turistica di primaria importanza. Le imbarcazioni portano i turisti fin quasi sotto il muro di ghiaccio, affinch\u00e8 possano valutare le proporzioni e la vera grandezza della barriera. Ancora pi\u00f9 impressionante \u00e8 sapere che la parte emersa della barriera non \u00e8 niente rispetto alla parte sommersa. L\u2019ultima volta che si \u00e8 fatto uno studio in merito, si \u00e8 calcolato che la profondit\u00e0 \u00e8 di circa 750 metri.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:35px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"507\" src=\"https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Barriera-di-Ross-d-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5843\" srcset=\"https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Barriera-di-Ross-d-1.jpg 900w, https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Barriera-di-Ross-d-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Barriera-di-Ross-d-1-768x433.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Una barriera che continua a crescere<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La dimensione della piattaforma marina cresce ogni anno di pi\u00f9. Viene alimentata dai ghiacci che scendono dai ghiacciai e finiscono in mare, dove galleggiano nell\u2019acqua e si uniscono alla piattaforma esistente. Si calcola che ogni giorno la barriera cresca di circa 1,5 metri. La funzione della barriera \u00e8 molto importante in quanto da una parte fa da freno alle cadute eccessive di ghiaccio dalle montagne e dall\u2019altra impedisce che l\u2019acqua contenuta nel ghiaccio si perda nel mare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diversi ghiacciai della Cordigliera Transantartica alimentano la barriera di Ross e si calcola che cos\u00ec come la piattaforma aumenta in grandezza, aumenti anche in altezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pu\u00f2 succedere che nella barriera si aprano dei crepacci profondi. In questi casi pu\u00f2 capitare che la struttura si rompa e che si stacchi un iceberg. Fatti simili sono gi\u00e0 successi in passato. Il pi\u00f9 noto \u00e8 stato l\u2019iceberg B-15A che si \u00e8 staccato dalla Barriera di Ross nell\u2019anno 2000. Le sue dimensioni erano pari a quelle del Belgio, e pesava 3 miliardi di tonnellate. Era il pi\u00f9 grande iceberg mai registrato. Mediante la collocazione di GPS fu possibile tracciare la deriva dell\u2019iceberg in tutto il suo percorso. Si spacc\u00f2 nel 2002, ma il pezzo pi\u00f9 grande continuava ad essere considerato un pericolo per la navigazione. Infine nell\u2019ottobre del 2005, a seguito di ripetute collisioni con la costa antartica, l\u2019iceberg si \u00e8 frantumato in 9 pezzi. Nel 2006 un pezzo dell\u2019iceberg delle dimensioni di 60km \u00e8 stato avvistato vicino alle coste della nuova Zelanda. Nel 2018 ancora esistevano 4 pezzi che misuravano almeno 70 km nell\u2019Atlantico meridionale, vicino alle Isole Falkland ed alla Georgia del Sud.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:35px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"583\" src=\"https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1111px-Ross_Ice_Shelf_1997-d-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5846\" srcset=\"https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1111px-Ross_Ice_Shelf_1997-d-1.jpg 900w, https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1111px-Ross_Ice_Shelf_1997-d-1-300x194.jpg 300w, https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1111px-Ross_Ice_Shelf_1997-d-1-768x497.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Alcune rotture hanno allarmato gli esperti<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2002 l\u2019Universit\u00e0 del Colorado aveva intrapreso uno studio sulle piattaforme di ghiaccio, al fine di valutarne la loro stabilit\u00e0. Alcune rotture verificatesi nella barriera di Ross e nella Larsen B avevano acceso un segnale di allarme. Lo studio ha concluso che le piattaforme, anche nei punti ritenuti pi\u00f9 \u201ccaldi\u201d, conservano ancora una temperatura di alcuni gradi inferiore a quella che condurrebbe allo scioglimento dei ghiacci. Per cui, i fenomeni di frattura che avevano portato al distacco dell\u2019iceberg B-15A ed altri minori, non sono correlati alla stabilit\u00e0 delle piattaforme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una investigazione dell\u2019anno 2006, dopo aver analizzato i reperti archeologici, suggeriva che, in un lontano passato, la barriera di Ross fosse crollata improvvisamente e che tale evento potrebbe ripetersi.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:33px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"590\" src=\"https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Barriera-di-Ross-GPS-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5850\" srcset=\"https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Barriera-di-Ross-GPS-1.jpg 900w, https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Barriera-di-Ross-GPS-1-300x197.jpg 300w, https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Barriera-di-Ross-GPS-1-768x503.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><figcaption>Foto: NSF\/Josh Landis \u2013 Installando GPS sulla Barriera di Ross<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La Barriera di Ross \u00e8 monitorata costantemente<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa ipotesi \u00e8 stata convalidata anche da una ricerca effettuata nel 2018. Un gruppo di scienziati della Nuova Zelanda sono atterrati con un elicottero nella zona centrale della Barriera di Ross. Con una trivella e con una macchina che gettava acqua calda, hanno trivellato il ghiaccio per ben 335 metri di profondit\u00e0. Poi hanno calato nel tunnel vari strumenti, per analizzare l\u2019acqua, studiare le correnti sotto il ghiaccio, la temperatura dell\u2019acqua sotto la piattaforma e cos\u00ec via. Quello che si \u00e8 subito notato \u00e8 che l\u2019acqua sotto la piattaforma tendeva a congelare, piuttosto che a sciogliere la piattaforma. Quindi per il momento non \u00e8 probabile che la piattaforma possa avere principi di scioglimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Comunque quello che sappiamo per ora, in base ai microrganismi trovati negli strati profondi del ghiaccio, \u00e8 che la piattaforma di Ross pu\u00f2 essersi fratturata e poi sciolta quasi 400.000 anni fa. Posteriormente si sarebbe ricongelata, per poi collassare di nuovo circa 120.000 anni fa, periodo in cui le temperature erano quasi uguali a quelle che abbiamo adesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se un giorno il collasso dovesse succedere davvero, non dovrebbe prenderci di sorpresa. Si suppone che gli strumenti che gli scienziati neozelandesi hanno calato nelle profondit\u00e0 della piattaforma, dovrebbero avvisarci prima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Barriera di Ross \u00e8 una enorme piattaforma di ghiaccio, lunga circa 970 km e larga 800 km, grande quasi quanto la Francia. Si trova Nel Mar di Ross, in Antartide. La sua altezza sopra il livello del mare va da un minimo di 15 metri ad oltre 50 metri. 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