{"id":5795,"date":"2025-01-01T00:00:00","date_gmt":"2025-01-01T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/antarcticlands.org\/?p=5795"},"modified":"2022-09-09T01:21:02","modified_gmt":"2022-09-09T01:21:02","slug":"la-tragica-spedizione-al-polo-sud-di-robert-falcon-scott","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/antarcticlands.org\/it\/la-tragica-spedizione-al-polo-sud-di-robert-falcon-scott\/","title":{"rendered":"La tr\u00e1gica spedizione al Polo Sud di Robert Falcon Scott"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019anno 1900 Robert Falcon Scott aveva 32 anni. Era Nato nel Devon, in Inghilterra. Suo padre era proprietario di una fabbrica di birra i cui proventi avevano permesso di mantenere decorosamente la famiglia. Per\u00f2, dopo aver venduto la fabbrica, il denaro ricavato dalla vendita era stato investito molto male e ben presto la famiglia si trov\u00f2 ad affrontare notevoli difficolt\u00e0 economiche. Pochi anni dopo, ci fu la morte del padre, seguita dalla morte del fratello minore. Questa triste sequenza di morti costrinse Robert a farsi carico con le sue modeste entrate di quello che rimaneva della sua famiglia, sua madre e le sue due sorelle nubili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scott aveva fatto una discreta carriera come Ufficiale nella Royal Navy, ed era arrivato al grado di tenente.&nbsp; Ma ora che si trovava ad affrontare una emergenza economica familiare, diventava imperativo per lui cercare di accelerare la sua carriera di Ufficiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo quando viene a sapere che la Royal Geographical Society sta preparando una spedizione in Antartide, Scott si offre volontario. A suo favore pu\u00f2 vantare l\u2019esperienza di navigazione nei mari del sud, che a quei tempi era pi\u00f9 usuale di quanto lo sia ai nostri giorni. Tuttavia non esisteva il Canale di Panama e le navi per passare dall\u2019Oceano Atlantico al Pacifico, dovevano circumnavigare il continente americano. Quindi Scott conosceva bene le acque particolarmente pericolose di Capo Horn, battute da venti gelidi, con onde altissime e la presenza di numerosi iceberg. Inoltre Scott conosceva molto bene anche le rotte al sud della Nuova Zelanda e del Sudafrica, entrambi territori in cui Gran Bretagna aveva interessi coloniali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Scott Capitano della spedizione Discovery<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scott riesce ad ottenere l\u2019incarico. Viene nominato comandante della Spedizione Antartica Britannica ed allo scopo ottiene la promozione a Capitano di Fregata. La nave che gli viene messa a disposizione si chiama Discovery, una tre alberi, lunga 52 metri, con propulsione anche a vapore e con lo scafo di legno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La spedizione, che in seguito fu denominata Spedizione Discovery, era finanziata dalla Royal Geographical Society e dalla Royal Society. Quest\u2019ultima essendo la pi\u00f9 importante ed antica societ\u00e0 scientifica d\u2019Inghilterra e tra le piu`antiche d\u2019Europa, avrebbe preferito che a capo della spedizione ci fosse uno scientifico invece di un militare. Anche il personale a bordo della Discovery era composto in maggioranza da militari della Royal Navy.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Furono imbarcati anche dei cani e delle slitte, ma poi ci si accorse che nessuno sapeva come utilizzare i cani da slitta. Il 31 Luglio del 1901 la Discovery salpa per l\u2019Antartide ed arriva allo stretto di McMurdo, nell\u2019Isola di Ross, nel Gennaio 1902. I primi 2 mesi vengono dedicati a mappare la costa Antartica, ma poi la Discovery rimane intrappolata nei ghiacci per quasi 18 mesi. In questo periodo in cui la Discovery rimane prigioniera dei ghiacci, Scott si dedica all\u2019esplorazione. Assieme a Ernest Shackleton e Edward Wilson organizza un\u2019esplorazione verso il Polo Sud, ma le condizioni metereologiche avverse e le condizioni di salute di Shackleton, che si ammala di scorbuto, lo costringono a tornare indietro. Pochi mesi dopo, con un miglior equipaggiamento, ci riprova e nel suo cammino verso ovest, scopre l\u2019altopiano antartico<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:35px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"803\" src=\"https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/lossy-page1-1211px-E_H_Shackleton_Captain_Scott_and_Dr_Wilson_on_their_return_from_the_attempt_to_reach_the_South_Pole_National_Antarctic_Expedition._RMG_F6220.tiff-d.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5796\" srcset=\"https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/lossy-page1-1211px-E_H_Shackleton_Captain_Scott_and_Dr_Wilson_on_their_return_from_the_attempt_to_reach_the_South_Pole_National_Antarctic_Expedition._RMG_F6220.tiff-d.jpg 900w, https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/lossy-page1-1211px-E_H_Shackleton_Captain_Scott_and_Dr_Wilson_on_their_return_from_the_attempt_to_reach_the_South_Pole_National_Antarctic_Expedition._RMG_F6220.tiff-d-300x268.jpg 300w, https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/lossy-page1-1211px-E_H_Shackleton_Captain_Scott_and_Dr_Wilson_on_their_return_from_the_attempt_to_reach_the_South_Pole_National_Antarctic_Expedition._RMG_F6220.tiff-d-768x685.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><figcaption><em><sub>Shackleton, Scott e Wilson di ritorno dall\u2019esplorazione verso il Polo Sud<\/sub><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il ritorno di Scott in Inghilterra<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019altopiano Antartico \u00e8 la calotta di ghiaccio che si estende per migliaia di chilometri intorno al Polo Sud, soprattutto nell\u2019Antartide orientale, ad una quota superiore ai 3000 metri sul livello del mare. La zona dell\u2019altopiano \u00e8 la pi\u00f9 fredda del pianeta, in cui si registrano temperature estremamente basse per lunghi periodi, fino a quasi \u2013 80 gradi Celsius. I venti freddi che soffiano permanentemente fanno di questo luogo il pi\u00f9 inospitale per ogni forma di vita, compresi i virus ed i batteri. Ma la calotta polare ha una funzione molto importante sul clima del pianeta, gi\u00e0 che agisce come un generatore naturale e permanente di aria fredda che contribuisce alla formazione del clima dell\u2019emisfero Sud e di tutta la Terra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La spedizione raccolse anche molti campioni geologici, e ritrovamenti di interesse biologico e zoologico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, per liberare la Discovery, accorsero due navi e mediante l\u2019uso di esplosivo, fu possibile liberare la nave dai ghiacci ed intraprendere il viaggio di ritorno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Discovery rientra in Inghilterra nel Settembre del 1904. Scott viene accolto come un eroe. La sua impresa ha colpito l\u2019immaginazione popolare. Riceve innumerevoli premi, sia in Patria che in altri paesi. Inoltre viene ulteriormente promosso e diventa Capitano di Marina. Il Re Edoardo VII lo invita a corte e lo nomina Commendatore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vita di Scott subisce un cambiamento a 360 gradi. Adesso Scott viene conteso nei salotti buoni d\u2019Europa e si relaziona con personaggi importanti. Dopo il suo rientro in Patria, trascorre quasi 2 anni, viaggiando per il mondo, scrivendo un libro sulla spedizione Discovery, facendo conferenze e coltivando le relazioni pubbliche.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:35px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"627\" src=\"https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Discovery_alongside_Barrier-d.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5799\" srcset=\"https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Discovery_alongside_Barrier-d.jpg 900w, https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Discovery_alongside_Barrier-d-300x209.jpg 300w, https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Discovery_alongside_Barrier-d-768x535.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><figcaption><em><sub>Foto H.R. Mill: La nave Discovery nella Barriera di Ross<\/sub><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il matrimonio di Scott ed una nuova spedizione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo periodo, Scott conosce la sua futura moglie, Kathleen Bruce. Kathleen \u00e8 una donna molto colta, \u00e8 una scultrice riconosciuta ed apprezzata, nel cui circolo di conoscenze ci sono artisti noti come Pablo Picasso e Isadora Duncan. Scott si deve impegnare molto per conquistare la sua Kathleen, alla quale non mancano i pretendenti. Infine, dopo molte insistenze, Scott riesce a conquistare la sua amata, con la quale convoler\u00e0 a nozze nel Settembre del 1908. Ed esattamente una anno dopo, nel Settembre del 1909, nasce il loro unico figlio, Peter Markham Scott.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad inizio del 1909, Scott annuncia una nuova spedizione Antartica. In quel momento Scott stava occupando un incarico importante nell\u2019Ammiragliato di Londra. Ma forse questo non lo gratificava sufficientemente. &nbsp;Le spedizioni polari occupavano la fantasia dell\u2019opinione pubblica di quel tempo e la conquista dei Poli era considerata un\u2019impresa di gran prestigio per le Nazioni interessate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le due societ\u00e0 che avevano finanziato la spedizione precedente, non sembrano interessate a farlo nuovamente. Quindi Scott comincia una campagna di raccolta fondi presso il suo circuito di contatti e mette annunci sui giornali per raccogliere offerte. Il costo stimato della spedizione era di 40.000 sterline. Scott ottiene un finanziamento dello Stato di 20.000 sterline e le rimanenti 20.000 vengono raccolte con donazioni provenienti da sponsor, sia in denaro sia in natura.&nbsp; Scott si dedica anima e corpo alla raccolta dei fondi, agli incontri con le imprese sponsor e con i finanziatori privati. La raccolta di fondi prosegue perfino a viaggio iniziato, organizzando eventi in ogni porto visitato nella rotta verso l\u2019Antartide.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:34px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/R.F.Scott__Kathleen_Scott.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5802\" width=\"700\" height=\"708\" srcset=\"https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/R.F.Scott__Kathleen_Scott.jpg 424w, https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/R.F.Scott__Kathleen_Scott-297x300.jpg 297w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><figcaption><em><sub>Foto: Herbert Ponting &#8211; Robert y Kathleen Scott a bordo della nave\u00a0Terra Nova\u00a0nel 1910.<\/sub><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La preparazione della nuova spedizione<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La somma di 40.000 sterline pu\u00f2 sembrare poca cosa, ma se facciamo una comparazione tra i prezzi al consumo di quella epoca con quelli attuali, vediamo che le 40.000 sterline di allora equivalgono oggi a pi\u00f9 di 6.000.000 di sterline.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019investimento pi\u00f9 importante che Scott vuole fare \u00e8 l\u2019acquisto della nave baleniera Terra Nova che ha un costo di 12.500 sterline. Si tratta di una delle navi che and\u00f2 in soccorso di Scott e della Discovery nella precedente spedizione, aiutandolo a liberarsi dei ghiacci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019equipaggio della Terra Nova che viene scelto da Scott \u00e8 composto da 65 uomini, di cui 50 sono militari. Sono presenti anche degli scienziati molto preparati specializzati in geologia, biologia, fisica, zoologia. Nel gruppo c\u2019\u00e8 anche un fotografo, Herbert Ponting, che si incaricher\u00e0 di realizzare servizi fotografici e filmini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scott incarica alcuni dei suoi collaboratori di fare acquisti importanti relativi ai trasporti. Manda uno dei suoi uomini in Siberia a comprare cani da slitta e mentre questi si trovava sul posto, gli fa sapere di comprare anche dei cavalli. Per\u00f2 l\u2019incaricato era esperto di cani, ma non sapeva molto di cavalli. Compr\u00f2 34 cani e 19 pony e purtroppo questi ultimi non si rivelarono all\u2019altezza del compito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scott compra anche delle slitte a motore che pensa utilizzare come mezzo di trasporto alternativo ai cani e cavalli, ma purtroppo non fu una buona idea in quanto poi si dovette constatare che non erano adatte per il clima dell\u2019Antartide perch\u00e9 si congelavano e diventavano inutilizzabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se la prima spedizione di Scott era stata motivata soprattutto da ragioni scientifiche, invece per Scott questa seconda spedizione ha come obiettivo primario la conquista del Polo Sud e lui vuole ardentemente essere il primo uomo a raggiungerlo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:35px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"671\" src=\"https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/966px-Lawrence_Oates_photo-d.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5806\" srcset=\"https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/966px-Lawrence_Oates_photo-d.jpg 900w, https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/966px-Lawrence_Oates_photo-d-300x224.jpg 300w, https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/966px-Lawrence_Oates_photo-d-768x573.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><figcaption><em><sub>Foto Herbert Ponting \u2013 Lawrence Oates si occupa dei cavalli a bordo del Terra Nova<\/sub><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">&nbsp;I contrattempi iniziali<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Polo Sud \u00e8 un luogo astratto che non ha niente che lo differenzi da quello che c\u2019\u00e8 intorno, per\u00f2 la sua latitudine di 90 gradi sud rappresenta qualcosa di simbolico nell\u2019immaginario collettivo. E Scott desiderava fortemente essere ricordato per sempre per aver compiuto questa grande impresa che avrebbe portato grandi onori a lui ed al suo paese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma Scott non era l\u2019unico che ambiva ad arrivare per primo al polo Sud. Quando la Terra Nova arriva in Australia, Scott riceve un telegramma di Amundsen che lo informa di star viaggiando verso il Sud. Un colpo basso per Scott, che quando aveva lasciato l\u2019Inghilterra non aveva messo in conto di dover competere con qualcun altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Purtroppo per Scott, i contrattempi iniziano gi\u00e0 nel viaggio tra Nuova Zelanda e l\u2019Antartide. Una tempesta li sorprende in mare e la nave viene inondata d\u2019acqua.&nbsp; Le pompe della Terra Nova non funzionano e l\u2019equipaggio deve smaltire l\u2019acqua con dei secchi. A causa di questo incidente si perdono 2 cavalli, un cane, e due tonnellate di carbone. Pochi giorni dopo la nave rimane intrappolata nei ghiacci per 20 giorni e questo fatto causer\u00e0 un ritardo sul calendario dei lavori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Finalmente arrivano all\u2019Isola di Ross. Il piano dei lavori prevede di costruire il campamento che funger\u00e0 da base del gruppo.&nbsp; Allo stesso tempo, alcuni gruppi di lavoro devono costituire dei depositi di viveri e cose di prima necessit\u00e0 nella barriera di Ross, che saranno utilizzati per i rifornimenti della spedizione di ritorno dal Polo Sud.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quanto alla Terra Nova non sarebbe rimasta in Antartide nel periodo invernale. Sarebbe quindi tornato in Nuova Zelanda per poi fare ritorno nella prossima \u201cestate\u201d antartica.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:35px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"732\" src=\"https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1328px-Robert_Falcon_Scott_in_the_Cape_Evans_hut_October_1911-d.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5809\" srcset=\"https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1328px-Robert_Falcon_Scott_in_the_Cape_Evans_hut_October_1911-d.jpg 900w, https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1328px-Robert_Falcon_Scott_in_the_Cape_Evans_hut_October_1911-d-300x244.jpg 300w, https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1328px-Robert_Falcon_Scott_in_the_Cape_Evans_hut_October_1911-d-768x625.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><figcaption><em><sub>Foto Herbert Ponting &#8211; Scott scrive il suo diario nella capanna di Cape Evans durante l&#8217;inverno del 1911<\/sub><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La partenza per il Polo Sud<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per via del tempo perduto per i contrattempi iniziali, Il gruppo entr\u00f2 un po\u2019 in affanno. Lo stesso Scott, nella fase di creazione del deposito di viveri sulla barriera di Ross, preventivato alla latitudine di 80 gradi, vedendo che i cavalli non ce l\u2019avrebbero fatta, decise di collocare il deposito a una latitudine inferiore di soli 79 gradi e 29\u2019, con uno spostamento di 54km rispetto al punto programmato. Questa decisione non evit\u00f2 la morte dei cavalli, che morirono comunque sulla strada del ritorno, ma purtroppo fu una decisione che ebbe una conseguenza fatale l\u2019anno dopo, per lui e per chi lo accompagnava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019inizio di Settembre 2011 Scott traccia il suo piano e lo comunica alla sua squadra. Il percorso di andata e ritorno misurava un totale di 2842 km. Alla partenza del viaggio si sarebbero presentati 16 uomini, che al raggiungimento di tappe stabilite, sarebbero scalati di 4 uomini che tornavano indietro, fino a che sarebbero rimasti solo in 4 che avrebbero percorso l\u2019ultimo tratto fino al Polo Sud. La durata del viaggio tra andata e ritorno era stimata sui 144 giorni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 24 di Ottobre la squadra che viaggiava con le motoslitte, parte con un carico di viveri ed attrezzature con l\u2019obiettivo di arrivare fino a 80 gradi e 30\u2019S e di rimanere in attesa che l\u2019altra squadra li raggiunga. Ma purtroppo le motoslitte si rompono quasi subito, avendo percorso solo 87 Km. A quel punto gli uomini devono farsi carico di trasportare i 331 kg di bagaglio con le proprie forze, per cui giungono al luogo dell\u2019appuntamento con due settimane di ritardo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il gruppo si riunisce e riprende il cammino, ma il mal tempo li costringe varie volte a sostare anche per alcuni giorni, in attesa di poter ripartire.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:35px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"773\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1629px-R._F._Scott_1911_in_polar_gear_cropped-d-1-773x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5815\" srcset=\"https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1629px-R._F._Scott_1911_in_polar_gear_cropped-d-1-773x1024.jpg 773w, https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1629px-R._F._Scott_1911_in_polar_gear_cropped-d-1-226x300.jpg 226w, https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1629px-R._F._Scott_1911_in_polar_gear_cropped-d-1-768x1018.jpg 768w, https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1629px-R._F._Scott_1911_in_polar_gear_cropped-d-1.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 773px) 100vw, 773px\" \/><figcaption><em><sub>Foto: Foto Herbert Ponting &#8211; Robert Falcon Scott in tenuta polare<\/sub><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La grande delusione al Polo Sud<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei passi pi\u00f9 difficili era il ghiacciaio di Beardmore, estremamente pericoloso, pieno di crepacci, e con la sua altitudine di 3000 metri. Impiegarono 11 giorni a scalare il ghiacciaio ed alla fine, il 4 gennaio 1912, arrivati ad una latitudine di 87gradi e 32\u2019S, Scott sceglie quelli che saranno gli uomini che oltre a lui continueranno il cammino fino il Polo Sud: Edward Adrian Wilson, Lawrence Oates, Henry Robertson Bowers y Edgar Evans. Scott in cambio di scegliere 3 uomini come programmato, ne sceglie 4, nonostante le provviste di cibo siano state accuratamente previste per un totale di 4 uomini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi il gruppo di 5 uomini continua il cammino verso Sud, supera la quota 88 gradi 23\u2019S a cui era arrivato Shackleton 3 anni prima, a soli 180 Km dal Polo Sud. Il 17 gennaio 1912 finalmente raggiungono il Polo e l\u00ec incontrarono una tenda con la bandiera Norvegese. Capiscono di essere stati preceduti da Amundsen e la delusione \u00e8 immensa. Scott scrive nel suo diario \u201c\u00c8 accaduto il peggio\u2026I norvegesi ci hanno preceduto\u2026Domani rientreremo alla base il pi\u00f9 presto possibile\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Amundsen aveva lasciato alcuni attrezzi ed una lettera per Scott che diceva quanto segue:\u201d Caro Comandante Scott, poich\u00e9 probabilmente sarete il primo ad arrivare dopo di noi, posso chiedervi di spedire la lettera acclusa a Sua Maest\u00e0 Haakon VII? Se l\u2019equipaggiamento lasciato nella tenda pu\u00f2 esservi utile, non esitate a servirvene. Ai miei migliori saluti unisco l\u2019augurio di un buon ritorno. Sinceramente vostro, Roald Amundsen\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Constatarono che Amundsen era partito 12 giorni prima di loro e che aveva effettuato il viaggio in soli 57 giorni, mentre loro ne avevano impiegati 79.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:35px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"657\" src=\"https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/986px-Robert_F._Scott_at_Polheim.jfif-d.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5819\" srcset=\"https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/986px-Robert_F._Scott_at_Polheim.jfif-d.jpg 900w, https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/986px-Robert_F._Scott_at_Polheim.jfif-d-300x219.jpg 300w, https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/986px-Robert_F._Scott_at_Polheim.jfif-d-768x561.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><figcaption><em><sub>Foto Lawrence Oates &#8211; Scott ed il suo gruppo trovano la tenda con la bandiera norvegese lasciate da Amundsen<\/sub><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ritorno dal Polo Sud: la tragedia finale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel viaggio di ritorno, un mese dopo, il 17 febbraio 1912, il gruppo termina la discesa del ghiacciaio Beardmore. Edgar Evans \u00e8 caduto varie volte sul ghiaccio, ha riportato vari traumi, \u00e8 allo stremo delle forze dopo 3 mesi di sforzi inumani ed una alimentazione inadeguata. Muore lo stesso giorno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un mese dopo, il 17 Marzo 1912, ritroviamo Scott ed i suoi uomini bloccati da giorni da una intensa tormenta e da una temperatura di -40 gradi a mezzogiorno, che impedisce di avanzare. Le scorte di cibo sono molto scarse, il prossimo deposito di viveri si trova solo a poco pi\u00f9 di 17 km, ma il maltempo impedisce loro di muoversi. Lawrence Oates, che soffre molto per via di un piede congelato, esce dalla tenda e dice: \u201cEsco qui fuori e potrei starci per un po\u2019\u201d Si allontana ed il suo corpo non verr\u00e0 mai ritrovato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 23 Marzo Scott annota sul suo diario: \u201cIl combustibile \u00e8 esaurito e ci restano solo una o due razioni di viveri. \u00c8 stato deciso di farla finita naturalmente: partiremo alla volta del deposito, con o senza le attrezzature, o moriremo strada facendo\u201d. Ma gli uomini sono troppo deboli e non riescono neanche a uscire dalla tenda. Il 29 marzo 1912 Scott annota le ultime parole sul suo diario: \u201cStiamo diventando ovviamente sempre pi\u00f9 deboli e la fine non pu\u00f2 essere lontana. \u00c8 un peccato ma non penso che riuscir\u00f2 a scrivere ancora. Per l\u2019amor di Dio, abbiate cura delle nostre famiglie\u201d.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:35px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"786\" src=\"https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/800px-Antarctic_expedition_map_d.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5822\" srcset=\"https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/800px-Antarctic_expedition_map_d.png 800w, https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/800px-Antarctic_expedition_map_d-300x295.png 300w, https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/800px-Antarctic_expedition_map_d-768x755.png 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption><em><sub>Foto: Robot8A &#8211; Top: Landsat Image Mosaic Of Antarctica &#8211; I due differenti percorsi fatti da Scott e da Amundsen<\/sub><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La commozione popolare per la morte di Scott<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Otto mesi dopo, nel Novembre dello stesso anno, una squadra di soccorso, ritrover\u00e0 la tenda con dentro i 3 corpi, il diario di Scott, la camera fotografica, vari campioni geologici, e varie lettere. La tenda in cui si trovano viene ripiegata sui loro corpi, poi viene ricoperta di ghiaccio sul quale viene posta una croce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scott amava scrivere ed era dotato di una buona prosa. Quando il suo diario viene reso pubblico, crea una grande emozione e contribuisce a creare il mito eroico del personaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il suo appello finale in cui chiede di prendersi cura delle loro famiglie, ha un grande impatto sull\u2019opinione pubblica. Vengono raccolte 75.000 sterline che vanno a beneficio delle famiglie delle vittime. Alla vedova di Scott, il figlio, la madre e le sorelle, viene corrisposto un totale di 18.000 sterline. Il resto \u00e8 ripartito alle famiglie delle altre vittime, al pagamento dei debiti residui della spedizione, ai costi della pubblicazione del diario di Scott.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli anni successivi furono eretti vari monumenti in memoria di Scott. In particolare, uno di questi \u00e8 stato scolpito dalla vedova di Scott, Kathleen Scott nel 1915, e si trova nel Porto di Portsmouth.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:35px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"740\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Last_Rest_Grave_of_Scott_Wilson_and_Bowers-740x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5826\" srcset=\"https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Last_Rest_Grave_of_Scott_Wilson_and_Bowers-740x1024.png 740w, https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Last_Rest_Grave_of_Scott_Wilson_and_Bowers-217x300.png 217w, https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Last_Rest_Grave_of_Scott_Wilson_and_Bowers-768x1062.png 768w, https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Last_Rest_Grave_of_Scott_Wilson_and_Bowers.png 1102w\" sizes=\"(max-width: 740px) 100vw, 740px\" \/><figcaption><em><sub>Foto R. F. Scott &#8211; Tomba di Scott, Wilson e Bowers nella Barriera di Ross<\/sub><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">2012: Il centenario della spedizione di Scott<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2012, in occasione del centenario dell\u2019arrivo di Robert Falcon Scott al Polo Sud, si sono svolte commemorazioni ed eventi in Inghilterra e nel mondo. Nel corso degli anni, i sentimenti verso l\u2019avventura di Scott, sono andati cambiando. Dopo il primo periodo di commozione si \u00e8 andato affermando un giudizio pi\u00f9 critico, che attribuisce a Scott la responsabilit\u00e0 di alcuni errori dei quali 3 si sarebbero rivelati estremamente pregiudiziali.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\"><li>Si \u00e8 molto criticato la scelta di portare anche cavalli siberiani, anzich\u00e9 portare solo cani. In Siberia, ai poni vengono applicate delle racchette alle zampe per camminare nella neve. Invece la spedizione dimentic\u00f2 le racchette nella base di Evans, per cui i poveri animali, essendo pesanti, affondavano completamente la zampa nella neve e presto crollavano dalla fatica. Inoltre i cavalli sudano molto, ed il sudore diventava una lastra di ghiaccio attaccata al corpo. Ed infine, la razione di cibo che la spedizione doveva portare con s\u00e9 sulla slitta per nutrire i poni, era molto pi\u00f9 pesante e ingombrante della razione di cibo per cani.<\/li><li>Neanche la scelta delle motoslitte, fu azzeccata. Si dice che la causa del cattivo funzionamento delle slitte non fu il freddo, bens\u00ec il carburante molto basso in ottani che Scott aveva mandato a comprare.<\/li><li>&nbsp;Scott ed i suoi uomini non sarebbero morti di fame se avessero collocato il deposito dei viveri nel punto predeterminato alla latitudine di 80 gradi. Se lo avessero fatto, avrebbero avuto abbastanza cibo per attendere che terminasse la tormenta.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<div style=\"height:35px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"480\" height=\"640\" src=\"https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Robert_Falcon_Scott_Statue_-_geograph.org_.uk_-_d.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5830\" srcset=\"https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Robert_Falcon_Scott_Statue_-_geograph.org_.uk_-_d.jpg 480w, https:\/\/antarcticlands.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Robert_Falcon_Scott_Statue_-_geograph.org_.uk_-_d-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><figcaption><em><sub>Foto: Colin Smith &#8211; Statua di Scott nel  Porto di Portsmouth scolpita <br>dalla vedova di Scott, Kathleen Scott nel 1915<\/sub><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gli esploratori avrebbero necessitato una migliore alimentazione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma si sono ascoltati anche dei commenti che deresponsabilizzano Scott ed i suoi uomini. &nbsp;Secondo la esperta in meteorologia, Susan Solomon, conosciuta per i suoi studi sul buco dell\u2019ozono sopra l\u2019Antartide, nei mesi di febbraio e marzo del 1912, si sarebbero realizzate temperature straordinariamente basse che si sono ripetute solo un\u2019altra volta nello stesso secolo.&nbsp; Quindi la squadra di Scott veramente aveva incontrato delle difficolt\u00e0 insuperabili. Invece Amundsen che aveva un mese di vantaggio, \u00e8 riuscito a compiere la sua missione in una finestra temporale in cui le condizioni atmosferiche erano molto meno estreme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si \u00e8 anche parlato molto dell\u2019alimentazione degli esploratori e di quanto fosse poco adatta al clima estremo ed agli enormi sforzi fisici a cui erano sottoposti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo i nutrizionisti moderni, l\u2019alimentazione di Scott e dei suoi esploratori avrebbe dovuto comprendere molti pi\u00f9 carboidrati ed alimenti con vitamina C. I carboidrati mantengono il livello dello zucchero nel sangue e danno pi\u00f9 energia.&nbsp; Avrebbero dovuto assumere almeno 6000 calorie giornaliere. Invece loro si nutrivano soprattutto di carne di foca e di pinguino ed occasionalmente di roastbeef che avevano portato dall\u2019Inghilterra. E dopo aver trascorso alcuni mesi in Antartide erano sempre pi\u00f9 affamati ed ossessionati per il cibo. Ed a causa della mancanza di vitamina C, spesso si ammalavano di scorbuto. Se gli esploratori avessero avuto una corretta alimentazione, sicuramente avrebbero potuto affrontare le loro enormi fatiche in migliori condizioni fisiche e psichiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019anno 1900 Robert Falcon Scott aveva 32 anni. Era Nato nel Devon, in Inghilterra. Suo padre era proprietario di una fabbrica di birra i cui proventi avevano permesso di mantenere decorosamente la famiglia. 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